Buoni propositi

La mattina mi svegliai particolarmente tardi, con un lieve mal di testa dovuto a un abuso di vodka sour e passionfruit della sera prima. Decisi saggiamente di andare a fare un brunch con un caro amico in un posticino tranquillo. In quel momento, mentre mi affrettavo a lavarmi e vestirmi realizzai di sentirmi finalmente libera. Il mio ex probabilmente aveva capito che insistere lo avrebbe portato poco lontano, così decise di rispettarmi.
Nutrivo un senso di pace interiore che non ricordavo da tempo, qualcosa di impercettibile ma infinitamente piacevole. Tale benessere potrebbe anche derivare dai €130 spesi dal parrucchiere il giorno prima. A cosa serve qualcuno con cui parlare dei tuoi problemi quando hai un parrucchiere?
Da quella mattina capì che sarebbe stato tutto più in discesa rispetto all’inizio e che finalmente avrei potuto nuovamente tornare a concentrarmi su me stessa.

La domanda sorge spontanea: cosa significa voler concentrarsi su se stessi? 

E’ una frase ricorrente nel mondo femminile e in questo ultimo periodo posso garantire di averla pronunciata una molteplicità di volte. Sì, senz’altro è una frase di effetto che trasmette profondità a chi la sente. Ma tutta questa “poesia”, di fatto, cosa diavolo significa? Per l’uomo questa frase è l’equivalente di Non sei tu, sono io per noi donne. Ma nella nostra volontà di concentrarci su noi stesse c’è davvero qualcosa. Un piano che coinvolge amici, un bancomat e tanto cardio. Ebbene sì, dopo una rottura si accende qualcosa nel cervello femminile, un po’ come i propositi per l’anno nuovo. Ci ritroviamo a fare cose che prima non ritenevamo necessarie. Ci consoliamo spendendo soldi in attività come shopping e wellness. Ci iscriviamo in palestra o ci mettiamo a dieta.
Tutta una serie di attività che ci aiutano nel percorso di guarigione e che ci permettono di partire da noi. Ma è davvero utile? Sono veramente e solo queste le pratiche che servono? Come può una frase così profonda attivare una serie di azioni così superficiali?

Sto imparando, molto lentamente, che tutto questo è un supporto a ciò che davvero ci permette di concentrarci su noi stesse. Una buona dose di solitudine, alternata alla compagnia di amici sinceri, rappresenta il modo migliore per guardarsi dentro.
Insomma, è normale che dopo una relazione basata sul “noi” sia necessario ripristinare il proprio sistema di pensiero. Bisogna riprogrammare la nostra mente per re-indirizzarla a uno schema più basico: IO. Ed è qui che si trova il vero significato del voler concentrarsi su se stesse. Ritornare a pensare alla nostra vita indipendentemente da quella dell’altra persona. Difficile, senz’altro.

 

Chiara Airoldi

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Splendido post, complimenti! 🙂

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    1. vibesonly ha detto:

      Grazie mille! 😘

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      1. wwayne ha detto:

        Colgo l’occasione per consigliarti questo splendido film: https://wwayne.wordpress.com/2013/11/21/guardatelo-2/. Grazie a te per la risposta! wwayne (wwayne@hotmail.it)

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  2. Martini&Sex ha detto:

    Ci daró un’occhiata senz’altro! Grazie mille 🙂

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