Success Building

Dal 1 Agosto avrei dovuto cominciare il mio nuovo lavoro e, come se non bastasse, avrei dovuto contemporaneamente preparare un esame per Settembre. Ecco cosa succede quando si entra nel fatidico mondo del lavoro: la difficoltà nell’organizzarsi la vita si quadruplica. Nonostante ciò, il mio lato masochista mi portava ad adorare questo aspetto della mia vita. E’ come un lungo videogioco a livelli: chissà a quale livello della mia vita mi trovavo in questo momento.

Giorno dopo giorno, stadio dopo stadio, mi stavo evolvendo cercando di focalizzarmi sul mio futuro. Sul domani. Molto spesso mi sono sentita dire che guardavo troppo avanti, che facevo il passo più lungo della gamba (che valutando la mia statura non è qualcosa di impossibile), che correvo troppo. Mi domandavo allora: Chi stabilisce quando è il momento giusto per cambiare la propria vita? E’ qualcosa che dobbiamo sentirci noi dentro o è necessario rispettare le tempistiche della società? 
Nella società della libera scelta mi sentivo altrettanto libera di poter guardare quanto più lontano riuscivo. Programmare il proprio futuro, con tutte le difficoltà che si presentano di conseguenza, è sempre stata una mia predisposizione.
Se non ero un talento a costruire delle relazioni sentimentali, probabilmente ero più brava nel programmare la mia vita professionale. Allora perché non mettere a frutto questo “dono”?

Ognuno di noi ha qualcosa da dare, da offrire. Perché aspettare un momento che tutti definisco “normale” per iniziare a farlo? E’ come aspettare la fine dell’università prima di iniziare a lavorare. Oppure come aspettare di visitare un luogo dei nostri sogni perché “costa troppo”. Nulla è irraggiungibile, questo è un dato di fatto.
Imporci dei limiti è l’errore più fatale che possiamo commettere. Non esiste una tempistica giusta per fare qualcosa (a meno che non si parli di lifting e chirurgia estetica). Quello che ci divide dal nostro obiettivo è l’autogiustificazione, come se fossimo ancora alle scuole superiori. Ricercare delle cause del nostro insuccesso nel mondo esterno e nello stato attuale delle cose sicuramente non ci avvicina ai nostri obiettivi. Solo l’azione ragionata e la passione irrazionale possono portarci a quello che vogliamo. E’ una ricetta che mischia aspetti cognitivi con aspetti emotivi.

A me piace vedere la vita come un qualcosa di così veloce da sentire la necessità di godermela sì, ma anche di fare tutto quello che un giorno non potrò rimpiangere.

 

Chiara Airoldi

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...