Tutta questione di età

Fare festa per due sere consecutive aveva demolito la mia forza fisica. Fortunatamente quella sera sarei andata alla Spa per il compleanno di una cara amica: aperitivo e qualche coccola. Mentre mi crogiolavo nell’idea di fare uno scrub alla carota riflettevo sull’età.
Si dice che noi donne, rispetto ai nostri coetanei maschi, siamo più mature. Vero, senz’altro. Non avevo mai sperimentato una relazione con un mio coetaneo e non penso che avrei mai cambiato idea in futuro. Ma la domanda che mi affliggeva era: Qual è l’età giusta che un uomo deve avere in base alla nostra età? Escludendo in partenza la nostra stessa classe, si parte direttamente da quella successiva in su, oppure c’è una distanza di età consigliabile?
Per inciso, non parliamo di trovarci con un 50enne, magari calvo e il cui portafogli è direttamente proporzionale alla crescita della sua pancia. Ho sempre pensato che 5-6 sarebbero stati la differenza di età perfetta, ma ad oggi ancora non avevo ancora conosciuto e frequentato a lungo qualcuno di 26-27 anni.

Le nostre nonne ne sanno sicuramente meglio di noi. Mia nonna e mio nonno si passavano 12 anni: si sposarono quando mia nonna aveva appena raggiunto l’età per sposarsi legalmente e sfornarono tre bambini, tra cui mio padre. Lo stesso per la madre di mia madre: nata nel 1926 si sposò con Lorenzo (classe 1915 e mai visto di persona). Undici anni di differenza, tredici figli di cui l’ultima era proprio mia madre.

Nel 2017 la differenza è brutale. Sembra che la distanza di età si sia ridotta da allora. Ora ci sono coppie che si passano 1 anno, 2 al massimo. Perché questo cambiamento? La donna una volta si sposava con un uomo maturo, con un lavoro stabile e che potesse garantire da vivere a una famiglia. Oggi, invece, la donna lavora, si procura da vivere da sé. Oggi una donna è in grado di comprarsi un abitino di Prada con il suo portafogli e i suoi soldi (musica per le mie orecchie). Forse dipendiamo meno dagli uomini e ciò non ci spinge più a cercare qualcuno di sufficientemente vissuto? Forse gli uomini sono diventati un po’ più donne, quindi questo occhio di riguardo per la differenza di età non è più rilevante?

Non saprei dire quanti anni in più un partner dovrebbe avere rispetto a noi: è soggettivo. Oggi sembra molto più difficile trovare degli uomini tutto d’un pezzo, con ambizioni e senso del dovere. Per la maggior parte sono checche isteriche, ceretta-dipendenti e incredibilmente superficiali (non che le ragazze di oggi siano da meno, ma mi piace parlare del sesso opposto).
Alla luce di questa enorme inversione di tendenza, dunque, più maturo è e meno rappresenterà il profilo di uomo sopra-descritto.
Ok, magari non conoscerà le Instagram Stories e l’hashtag #TheBlondeSaladGoesToBurundi, ma almeno avrete qualcosa in comune: un cervello, ad esempio.

 

Chiara Airoldi

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