Il ricordo

il

Nel delirio e nel caos della quotidianità mi sono fermata un attimo. Una brusca frenata, dalla quinta alla prima, per poi fermarmi poco più avanti dello stop. Giusto in tempo.
Forse per la prima volta lasciai che i pensieri fruissero liberamente nella mente, senza porre alcun filtro alle mie emozioni. 
Ancora non avevo trovato il coraggio di cancellare tutte quelle foto, utilizzando la scusa del tempo. Non ho tempo, lo farò domani. Allora mi sforzavo di fare altro, bastava solo che non fosse affrontare la realtà dei fatti: lui non c’era più e lo avevo deciso io.
Affrontai la mia paura più grande: lasciare andare le emozioni. Così in un impeto di coraggio riguardai tutti i ricordi dall’inizio alla fine, soffermandomi di tanto in tanto su qualche fotografia. Un groppo in gola. Non lo avevo ancora fatto da quando era successo.
In questi momenti, a mente fredda, ti chiedi cosa possa essere andato storto e cosa avresti potuto fare per porvi rimedio. Improvvisamente le critiche, gli aspetti che detestavo di lui, non esistevano più. Esisteva il ricordo e la profonda sensazione di malinconia.
Mi resi conto, dopo qualche minuto, del segno che questa relazione aveva lasciato nella mia vita.

Se lo avessi rincontrato per strada, avrei visto che lui era diverso da quelle foto e lui avrebbe senz’altro notato che lo ero anche io. Eravamo tornati ad essere due individui indipendenti l’uno dall’altra, che seguono il corso delle loro vite. Niente in comune. Niente di condiviso. Invece quelle foto erano ancora lì, a ricordami che quell’intimità era diventata qualcosa di sconosciuto.
Non mi pentivo di aver troncato la relazione, sia chiaro. Ma avevo affrontato il pensiero scomodo, come una spina nel fianco, che nulla sarebbe più stato come prima. Per entrambi.
La perfetta rappresentazione di due sconosciuti, che due anni prima si erano conosciuti lavorando in una pizzeria.
E lui c’era stato. Quando avevo bisogno di una spinta, di un consiglio, di una spalla su cui piangere. Lo lasciai senza dirgli mai grazie e nonostante tutte le ragioni che potessi avere per averlo lasciato, realizzai di aver fatto anche io qualche errore. In fondo.

Lo avevo amato e lui aveva amato me, in un modo nostro. E’ stato una delle persone più importanti della mia vita e, anche se per lui ero diventata una stronza egoista, avrei per sempre portato con me un pezzettino di lui.  Perché l’amore finisce e non esiste antidoto che tenga. Ma l’incolmabile vuoto di una persona viene sostituito da qualcosa che durerà per sempre: il ricordo. E io mi sarei ricordata per sempre di lui.

 

Con affetto,
Chiara Airoldi 

 

 

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...