Equinozio d’autunno

Finalmente una nuova stagione era iniziata. Era arrivato il periodo delle caldarroste, del vino rosso e corposo, del trench e delle vegetazioni ingiallite. Al contrario del 98% della popolazione mondiale, io adoravo le stagioni fredde: il profumo di mandarino e le boutique di alta moda che diventano un riparo dal freddo. 
Una nuova stagione portava con se una quantità mastodontica di speranza. Fremevo dal voler cambiare qualcosa nella mia vita. Mi chiedevo però: c’è bisogno di aspettare un cambio di stagione per cambiare la nostra vita? E soprattutto, dobbiamo per forza aspettare che qualche forza divina agisca sulla nostra esistenza compiendo il miracolo?

Tutti ci aspettiamo sempre una svolta, un cambiamento drastico e così rimaniamo in stand-by. In attesa. Ma era la cosa giusta? Quante stagioni avremmo dovuto aspettare? Quanti cambi armadio e pulizie di primavera avremmo dovuto fare prima di vedere la nostra vita diversa?
Se avessi voluto smettere di fumare non ci sarebbe stato un momento scelto dal fato per renderlo possibile: avrei dovuto buttare le mie Marlboro dalla finestra. Se avessi voluto risultati sempre più promettenti sul lavoro, non sarebbe dipeso dall’autunno (anche se lo amavo incondizionatamente), ma da me.

A volte rimaniamo in attesa, perché non sappiamo da che parte cominciare o forse perché abbiamo paura di sbagliare. Stavo apprendendo però che un clamoroso flop sarebbe stato sempre meglio di nulla. Con la nuova stagione avevo voglia di fare cose nuove, di buttarmi in qualcosa di folle o semplicemente in qualcosa che non avevo avuto ancora il coraggio di fare. Avrei potuto guardare l’estratto conto degli ultimi mesi, per esempio. Ci sarebbe voluto il pelo sullo stomaco senza alcun dubbio.

Non esiste una forza divina che darà una svolta alla vita. Una nuova stagione apriva le danze a un nuovo dinamismo e alla speranza, certo. Ma sarebbe toccato a noi, artefici indiscussi della nostra esistenza, a gettarci nelle braccia delle nostre ambizioni. Delle nostre idee. Dei nostri sogni. E sicuramente con un bel bicchiere di Amarone della Valpolicella.

 

Chiara Airoldi 

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. elettasenso ha detto:

    A volte tocca a noi cambiare, dare una svolta, una sterzata. A volte tocca al Fato darci una inaspettata spinta. Almeno per me è così.
    Buona serata
    Eletta

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    1. martiniandsex ha detto:

      Esattamente. Queste spinte sono necessarie e senza dubbio rivoluzionarie. A volte sono travestite da sfighe e peripezie, ma poi si rivelano fondamentali.

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      1. elettasenso ha detto:

        Già già. Buona serata

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